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Carissimi,
sento la gradevole necessità di scrivervi, un po’
vi frequento, un po’ no, sinceramente, la grande
profusione di emozioni che scaturisce dai vostri incontri,
suscita in me a volte dubbiose e comode considerazioni.
Ho fatto sabato il corso PtoP; avevo già fatto
qualcosa di simile qualche anno fa. Ma era un corso tecnico
e riferito al business.
Quell’istrione dell’istruttore diceva le stesse
cose più o meno; la differenza stava nel rendere
il più umana possibile questa conoscenza rivelatoria,
così evidente e così scontata da non rendersene
conto, tanto che ad un certo punto ho capito perfettamente
il concetto di consapevolezza.
Quella sublime conoscenza che ti fa sentire, non solo
con le orecchie, comunque non solo capire, ma un tuffo
completo di corpo e anima insieme, naturalmente.
D’un tratto ho capito ciò che “conoscevo”.
Mi è tornato alla mente un caro amico il quale
una sera in cui si argomentava sui comodi teatrini dell’ipocrisia
e degli alibi, mi disse: “Se solo riuscissimo a
non giudicare, ma veramente, non solo a parole, nella
nostra testa”.
Sì è vero, sono tutte cose che si sanno,
cose più volte sentite, cose belle, per carità,
della serie “chi è senza peccato scagli la
prima pietra” e via dicendo… Dove sta la differenza?
Nella consapevolezza che quando guardi un tuo simile nei
gesti, nelle posture, negli occhi in quel momento ti stai
guardando de ntro, piaccia o no .
Villaverla, 23.03.2004 |
| Ernesto |
Ho frequentato questo corso per riuscire a comunicare
meglio, trasmettere e ricevere messaggi con chiarezza,
senza fraintesi.
L’istruttore, Stefano Talamini, ci ha messo a
nostro agio spiegando in modo chiaro i vari argomenti
ed esercizi sulla comunicazione. Al momento della presentazione
personale, mi è venuto un po’ di panico:
ho detto solo tre parole, sottovoce e con il cuore in
gola.
L’argomento che più mi ha colpito è
stato: il contatto fisico.
Nella mia infanzia, adolescenza non ho mai avuto, che
io ricordi, degli abbracci, delle coccole.
Questo mi ha condizionato tutta la vita: sono cresciuto
insicuro, aggressivo, egoista, timido. Ora voglio voltare
pagina, recuperare il valore di una calorosa stretta
di mano, un abbraccio forte e sicuro, imparare a dare
e ricevere.
Penso che questo corso mi servirà molto per poter
migliorare la qualità, sia della mia vita, che
della vita delle persone che mi stanno vicino.
Un abbraccio forte!
Chiampo, 08.03.2004
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| Giovanni Campi |
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