Reso il dovuto omaggio alla presentazione "canonica", vorremmo provare a dare un’idea di maggior "contenuto" al "chi siamo", noi
dell’ Istituto Serblin per l’Infanzia e l’ Adolescenza (Ente Morale) e dell’ Istituto di Dinamiche Educative Alternative.

Impresa praticamente "impossibile", perchè ci sono delle cose, delle situazioni, delle esperienze, che non possono essere espresse a parole, così che ogni parola che si dovesse usare finirebbe per essere inadeguata ad esprimere correttamente la sensazione, la consapevolezza, la "certezza" che si prova dentro. A pensarci bene, un modo corretto per rispondere adeguatamente alla domanda "chi siamo", forse c'è. Esso è: non serve parlare, sono i fatti che dicono chi sei, cosa fai e dove stai andando. Certo, non ci possono essere fatti senza idee, ma la bontà e validità delle idee è testimoniata dai fatti che si creano.
Sul punto, ci riportiamo a quanto Marcello Bonazzola ha scritto a suo tempo, in occasione della pubblicazione di un numero speciale di Mente Amica del 1986 dove vennero presentate tutte le strutture (19, tra le quali le due rappresentate in questo sito) che sviluppavano, in qualche modo il suo Metodo di Dinamica Mentale Base:

Ogni ‘fatto’ che avrete l’occasione di rilevare è frutto di centinaia di ore di lavoro, da parte di qualcuno che ‘crede’ in quello che sta facendo e che l’ ha fatto talmente bene da riuscire a ‘determinare’ degli avvenimenti, a ‘creare’ delle situazioni ed a ‘fare accadere’ delle cose. Un fatto, è la conclusione di un insieme imponderabile di idee, di azioni, di lavoro, di superamento di situazioni, di traguardi, è la realizzazione oggettiva di un sogno o, più semplicemente, di un’ aspirazione portata avanti con Positivo Scontento e adeguato Atteggiamento Mentale Positivo; un fatto, è il primo mattone che dà inizio alla costruzione dell’ Uomo vincente; dell’ Uomo che fa accadere le cose; dell’ Uomo che ha deciso di ‘prendere la sua vita’ nelle proprie mani.

Sempre in quel numero speciale di Mente Amica, Ma.Bo. scrisse che aveva voluto pubblicarlo per tentare di dare "almeno un’idea", a chiunque avesse potuto essere, in qualsiasi misura, interessato (e a qualsiasi titolo) della immensa mole di lavoro che, in quegli anni, il Progetto Permanente da lui ideato, attraverso i propri Aderenti, aveva ‘macinato’ nel mai abbastanza considerato settore dello Sviluppo Personale e della Sensibilizzazione di Massa, alla Socialità e ai Valori di base dell’esistenza.
Naturalmente, I.S.I. (Ente Morale) e I.D.E.A. srl sono solo una piccola parte del Progetto Permanente ideato da Marcello Bonazzola, ma comunque sono in perfetta sintonia (e provano a costruire fatti coerenti con le idee da cui essi provengono) con quanto Ma.Bo. scrisse, per tentare di dare ‘almeno un’idea’:

Vorrei fosse ben chiaro a tutti che noi non ci siamo prefissi alcuna missione, né siamo portatori di verità rivelate o, peggio, di ideologie più o meno alternative; l’UNICO nostro intento è quello di tentare di rendere consapevole ogni Persona che l'Uomo, in quanto Individuo Sociale, deve sempre essere messo alla base di ogni pensiero e di ogni azione. Senza questa imprescindibile attenzione, ogni fatto della Storia è un atto prevaricante di ‘riflusso oscurantista’, colpevole e lesivo della Dignità Umana.
Errori ne abbiamo fatti tanti e facilmente ne faremo ancora, ma di una cosa siamo profondamente convinti: abbiamo aiutato, anche, tanta Gente e sempre e solo chi, benevolmente, ci ha permesso di farlo.
Per gli altri, che non ce l’ hanno permesso, vale la nostra immensa soddisfazione di averli altrimenti ‘aiutati’ a rendersi conto che la vera Libertà di ogni persona è tanto radicata in ognuno da permettergli, anche, di dire di NO a chiunque; non solo, ma da spingerlo anche a ribellarsi contro qualsiasi proposta che non si accordi con scelte personali di cui sia disposto a pagare il prezzo adeguato e conseguente. Per parte nostra, la chiave di accettazione di tale comportamento, nei nostri confronti, riteniamo di poterla ‘presuntuosamente’ individuare nel più che millenario invito contenuto nel vecchio ‘libretto’ che Vi abbiamo ‘da sempre’ suggerito di cercare ‘sulle bancarelle’: "Se qualcuno ti dà uno schiaffo, porgigli l’altra guancia". Noi ci siamo permessi di aggiungere una semplice ‘postilla’: "… e vedete di trovarvi, in ogni momento, nella condizione di poterlo fare", almeno per un paio di volte o quattro; alla quinta… Decidete un po’ Voi.


 

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